Per neurodivergente ci si riferisce ad un funzionamento cognitivo che, appunto, "diverge" dalla neurotipicità.
Con neurotipico intendiamo il funzionamento cognitivo comune tra le persone. Ciò che è definito "tipico" non sempre corrisponde alla maggioranza, ma spesso a quello che ci si aspetta sia il funzionamento "normale".
Neurodivergenza dunque è un termine ombrello che fa riferimento a diversi modi di essere, innati come ad esempio l'autismo, o acquisiti come a seguito di esperienze traumatiche.
Ognuno di noi si trova a un certo punto sul continuum che collega neurotipicità e neurodivergenza, e ognuno può avere manifestazioni che appartengono a diverse etichette di neurodivergenza, ad esempio una persona che presenta sia tratti autistici che ADHD.
Questo non significa che siamo tutti neurodivergenti, questo termine fa riferimento a un'insieme di caratteristiche neuro-cognitive specifiche che nel loro insieme creano una diversa modalità di accedere al mondo rispetto alla maggior parte delle persone. Invece di una linea retta, siamo immersi in uno spettro di diverse variabili neurologiche: ognuno di noi ha un profilo unico, risultante da una combinazione di cursori posizionati su livelli differenti per ogni area di funzionamento. Le aree principali in cui la neurodivergenza si manifesta sono:
area relazionale-comunicativa (es. diverso registro comunicativo);
area cognitivo-emotiva (es. disregolazione emotiva);
area sensoriale (es. diversa sensibilità).
Il panorama della letteratura attuale propone il paradigma della Neurodiversità, che promuove di cambiare prospettiva, da una di patologizzazione delle differenze in termini di profilo neurologico tra le persone, verso una di inclusione e accettazione sociale di queste.
Viviamo in un mondo strutturato per gerarchie, che discrimina la diversità e che causa disabilità per quelle persone che hanno caratteristiche diverse dalla maggioranza. Questo porta spesso le persone neurodivergenti ad attuare consapevolmente o inconsapevolmente masking (approfondisci) e a interiorizzare l'abilismo (approfondisci).