Neuroqueer è un termine che si riferisce a un'identità e a un modo di esistere e agire nel mondo che intreccia l'esperienza di essere Neurodivergente con quella di essere Queer.
Con neurodivergenza s'intende il funzionamento cognitivo che discosta dalla naurotipicità, e comprende esperienze, identità ed etichette diverse come ADHD, Autismo, DSA, PTSD ecc.
Con Queerness s'intende un'identità e un modo di vivere se stessi e le proprie relazioni che va oltre le aspettative sociali di ciò che è considerato "normale" o "corretto", coinvolgendo diversi aspetti come genere, orientamento, preferenze e pratiche sessuali, ecc.
Esistono sovrapposizioni significative tra i profili neurodivergenti e le identità di genere non binarie o trans, gli orientamenti sessuali non etero, le forme relazionali non monogame e le pratiche sessuali non legate agli stereotipi normativi, come ad esempio il BDSM, scambismo, esibizionismo, role play ecc.
Le identità neuroqueer sfidano le norme sociali e culturali quali:
Neuronormatività: considerare il funzionamento cognitivo neurotipico come lo "standard normale" e l'unico "sano";
Eteronormatività: considerare l'eterosessualità come l'unico orientamento sessuale "normale";
Binarismo: considerare l'identità di genere come stabile e binaria e non uno spettro passibile di fluidità;
Mononormatività: considerare la coppia e la monogamia come unica struttura "normale" di relazione.
In particolare, nel BDSM la presenza di regole esplicite e la trasparenza comunicativa, i ruoli definiti, l'interesse per oggetti atipici e le pratiche che rispecchiano la sensorialità atipica neurodivergente, rendono questa pratica molto comune nella popolazione neurodivergente:
La presenza di azioni o stimolazioni ripetitive può essere sovrapponibile alle azioni di stimming usate dalle persone ND (neurodivergenti) per autoregolarsi emotivamente;
Il linguaggio esplicito e letterale (comandi, feedback, safeword) favorisce la comunicazione, spesso una barriera per le persone ND;
L'ipo o iper sensibilità agli stimoli, comune nelle persone ND, può essere accolta dalla presenza di stimolazioni non comuni (ad esempio con l'utilizzo di oggetti);
Esiste una correlazione tra autismo e asessualità, il BDSM offre uno spazio in cui poter impegnarsi in attività intime e sensuali senza partecipare per forza ad attività sessuali.
E' importante conoscere il proprio funzionamento in modo da costruire con il/i partner una sessualità che risponda ai bisogni di tutte le persone che ne prendono parte.