Calo del desiderio
Da cosa dipende?
Da cosa dipende?
Il desiderio sessuale è l'impulso che ci spinge ad attuare un comportamento di tipo erotico-sessuale.
Esso è formato da una componente biologica, psicologica e sociale. Esso è attivato da stimoli interni, come ricordi, fantasie, e da stimoli esterni, come stimoli tattili, visivi, olfattivi ecc. ma il piacere sessuale viene elaborato nella nostra mente, ed è lei a connotare un atto come sessuale e piacevole più che l'utilizzo dei genitali.
Spesso si confonde il desiderio con l'eccitazione, che è invece la fase in cui si hanno delle manifestazioni fisiologiche (vasodilatazione, lubrificazione genitali ecc.), ma il desiderio può precedere, avvenire simultaneamente o successivamente all'eccitazione.
L'intensità e il modo di percepirlo è diverso da persona a persona, e il comportamento verso cui tende è completamente soggettivo sulla base dell'identità sessuale e del tipo di relazione in cui si è coinvolti: ad es. non tutti desiderano un comportamento di tipo penetrativo o che coinvolga i genitali, ma potrebbe riguardare qualsiasi comportamento carico di significati erotici (vedi ad es. le preferenze sessuali delle persone asessuali e/o kinkster).
Inoltre il desiderio può variare di intensità e forma sulla base di diversi fattori nella stessa persona:
Fattori personali - fluttuazioni ormonali, umore, ansia da prestazione, soddisfazione immagine corporea, convinzioni rispetto alla sessualità e ai ruoli di genere, autostima sessuale, accesso e utilizzo delle fantasie ecc.
Fattori relazionali - soddisfazione relazionale, capacità di comunicazione, modalità di seduzione, pressione da parte di uno dei partner ecc.
Fattori contestuali - stressor derivanti dal contesto lavorativo, familiare ecc., luogo in cui ci si trova, quantità di tempo a disposizione per la seduzione ecc.
Il calo del desiderio può essere una fluttuazione del tutto normale, che deriva come abbiamo visto da diversi fattori interni ed esterni.
La discrepanza nel desiderio tra partner, non è di per sé causa di disagio, ma può diventarlo se è causa di stress per uno o tutti i partner, soprattutto quando perdura da diversi mesi (la soglia per una diagnosi solitamente è sei mesi).
Spesso si instaura una dinamica inseguitore-fuggitivo, che alimenta ancor di più delle frustrazioni reciproche e dei cicli interpresonali disfunzionali: sentimenti di inadeguatezza, sentimenti di rifiuto, insistenza o evitamento.
Spesso si crede che il desiderio sia soltanto quello spontaneo, ma non è così. Può essere utile infatti, intraprendere un percorso sessuologico dove si lavorerà anche sul desiderio responsivo, che svolge un ruolo fondamentale soprattutto dopo il primo periodo della relazione. Il percorso sessuologico avrà come obiettivo principale quello di creare un clima di benessere per tutti, dove poter coltivare il desiderio sia attraverso componenti individuali che relazionali.